FISM :: Sommario :: Novità :: Circ. n. 31/2003

Roma, 8 ottobre 2003

OGGETTO:

Progetti di formazione per “coordinatori delle attività educative e didattiche” delle scuole paritarie FISM.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha diramato (in data 2 ottobre 2003) la C.M. n. 77, prot. n.623, del 26 settembre 2003 che prevede un finanziamento di Euro 1.110.490,00 “a favore delle scuole paritarie che, operando in rete, propongono progetti di formazione e aggiornamento del personale preposto alla direzione delle stesse”. Si tratta, sulla base delle esperienze realizzate anche negli ultimi due anni, di appositi corsi di formazione per “coordinatori delle attività educative e didattiche” delle scuole paritarie.

In ordine agli aspetti organizzativi, nonché alle procedure previste per la presentazione dei progetti e la conseguente richiesta di finanziamento da indirizzare al M.I.U.R., la citata C.M. rinvia esplicitamente al D.M. n. 98 del 18 settembre 2002.

Lo stesso decreto, com’è noto, prevede che vengano costituite delle reti di scuole e che una di queste funga da capofila nella presentazione della domanda ai competenti Uffici ministeriali, oltre che nella gestione del corso e dei fondi ministeriali che verranno assegnati a seguito dell’accoglimento della richiesta. Il ricorso ad una scuola “capofila” di rete si rende indispensabile, dal momento che la legge 440/97 e le direttive ministeriali che regolamentano la materia prevedono espressamente che i fondi vengano erogati soltanto alle scuole e non ad altri soggetti. Pertanto l’ipotesi che sia la stessa FISM provinciale ad assumere l’iniziativa in quanto “capofila” va considerata soltanto nel “caso estremo” in cui non sia assolutamente possibile individuare una “scuola capofila”.

La FISM provinciale offrirà, in ogni caso, alle scuole individuate come “capofila” ogni possibile supporto sul piano organizzativo e tecnico.

Qualora risulti impossibile attuare l’ipotesi di cui sopra (costituzione di reti di scuole, individuazione di una scuola capofila ecc…), si sollecitano comunque le FISM provinciali, in quanto, di fatto, “reti di scuole”, a farsi direttamente promotrici delle iniziative di cui all’oggetto, in qualità di strutture “capifila di rete”, proponendo ugualmente al MIUR progetti di formazione per i coordinatori delle scuole federate nei quali sia la stessa FISM provinciale a rendersi responsabile, nella persona del suo presidente, della gestione dei fondi ministeriali che venissero eventualmente assegnati. Quanto sopra, a seguito del riconoscimento ministeriale conseguente alla nota prot. 1224/e/3 del 22 aprile 2002 del Dipartimento per lo sviluppo dell’istruzione.

Allo scopo di facilitare il compito delle segreterie provinciali interessate alla presente proposta, si riassume il contenuto della C.M. 77 e del D.M. 98 citati che si allegano in copia:

  • per la realizzazione dei corsi viene globalmente stanziata la somma di Euro 1.110.490,00 con un finanziamento massimo di Euro 30.987 per ogni corso completo (60 milioni di lire);
  • ogni corso potrà essere costituito da 20/30 persone e si articolerà sulla base di 250/300 ore di attività tra formazione a distanza, formazione in presenza e formazione in situazione;
  • la progettazione e lo svolgimento dei corsi saranno affidati ad Università o Enti di formazione, accreditati o qualificati, che operino nel pieno rispetto dei principi che ispirano l’attività della FISM e delle scuole federate;
  • la richiesta di contributo dovrà essere accompagnata dalla seguente documentazione:
    • progetto dettagliato e preventivo di spesa;
    • dichiarazione da cui risultino gli estremi dei decreti di attribuzione della parità per tutte le scuole della rete con la conferma che permangono le condizioni che ne hanno consentito il riconoscimento;
    • dichiarazione con la quale ogni partecipante si impegna alla frequenza dell’intero corso;
    • prospetto da cui risultino il numero totale delle sezioni e degli alunni delle scuole di provenienza dei partecipanti;
    • atto di impegno (convenzione) tra il legale rappresentante dell’Agenzia di formazione prescelta e il responsabile dell’Ente gestore della scuola capofila ( o il presidente della FISM provinciale) da cui risultino le reciproche responsabilità nella progettazione, organizzazione, gestione e valutazione del corso. (si veda, in allegato, la modulistica relativa ad ognuno di punti riportati)
  • i corsi avranno durata massima di nove mesi, a decorrere dalla data del decreto istitutivo;
  • le domande di finanziamento, da stilare sulla base del modello allegato, e i relativi allegati dovranno tassativamente pervenire al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca – Dipartimento per i servizi nel territorio - Direzione Generale per l’organizzazione dei Servizi nel Territorio – Ufficio IX, Viale Trastevere, 76/a – 00153 ROMA, entro e non oltre il prossimo 30 ottobre 2003.
    La documentazione potrà essere fatta recapitare anche a mezzo fax o E.mail.
I progetti, predisposti autonomamente dalle FISM provinciali (senza il ricorso ad Università o Agenzie accreditate) vanno inviati, in tempo utile, in copia alla Segreteria nazionale per l’attuazione di quanto stabilito dalla nota ministeriale prot. n. 1224/e/3 del 22 aprile 2002 che prevede uno specifico “accreditamento” da parte della stessa Segreteria nazionale, analogamente a quanto già avvenuto per le attività di aggiornamento. La Segreteria nazionale provvederà a far pervenire direttamente ai competenti Uffici ministeriali le “garanzie di qualità” contemplate nella nota citata.

Nulla osta che un corso possa essere frequentato anche da coordinatori provenienti da scuole di province limitrofe.

Per maggiori dettagli in ordine alle modalità relative alla stesura dei progetti si rinvia all’Allegato tecnico del citato D.M. 98 nel quale vengono indicati anche i punteggi che verranno attribuiti per la classificazione dei progetti.

Ad integrazione di quanto sopra esposto, si informa che è allo studio anche una modalità organizzativa, coordinata dal Centro Studi per la Scuola Cattolica, rivolta soprattutto alle province nelle quali, per effettive difficoltà strutturali, risulterebbe impossibile l’organizzazione diretta delle iniziative in oggetto. Quanto prima saranno comunicate le modalità di adesione che privilegeranno, sul piano organizzativo, la dimensione provinciale o interprovinciale allo scopo di evitare ai partecipanti troppo impegnativi e onerosi spostamenti.

Si rimane a disposizione per eventuali chiarimenti e si porgono cordiali saluti.

Il Responsabile del settore Pedagogico
dr. Delio Vicentini
Il Segretario nazionale
dott. Luigi Morgano


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