FISM :: Sommario :: Novità :: Circ. n. 14/2003

Roma, 14 marzo 2003

OGGETTO:

  1. Legge finanziaria 2003 - IL “CONDONO DAY”
  2. Contabilizzazione contributi ministeriali

Come è certamente noto, mercoledì 16 aprile p.v., è il termine ultimo per “farsi perdonare” eventuali “piccoli e grandi peccati” fiscali approfittando delle numerose opportunità introdotte dalla Legge finanziaria 2003.

I “condoni” introdotti, infatti riguardano tutte le imposte: dall’IRPEF all’INVIM, dall’IRPEG all’IVA, dall’IRAP alle IMPOSTE DI REGISTRO, al BOLLO AUTO al CANONE RAI.

Al riguardo, la Segreteria nazionale ha predisposto la seguente “memoria e dei suggerimenti” affinché le scuole eventualmente interessate possano valutare, con l’assistenza del loro Consulente, l’opportunità o meno di avvalersene, tenendo conto anche del “rapporto costi-benefici”.

Si ricorda, infine, che la scadenza del “CONDONO DAY” è mercoledì 16 aprile p.v.



CONDONO
(LEGGE 27.12.2002 N. 289 – FINANZIARIA 2003 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI)


Al fine di procedere alla valutazione delle complesse disposizioni in materia di condoni e sanatorie per gli anni 1997 – 2001 introdotti dalla legge finanziaria 2003 e dalle successive modifiche apportate con il decreto legge del 24.12.2002 n. 282, prima della scadenza, attualmente prevista per il 16 aprile p.v., si raccomanda all’Ente Gestore – qualora lo stesso non abbia anche solo parzialmente seguito le indicazioni di natura amministrativa fornite negli anni dalla FISM - di rivolgersi al proprio consulente fiscale per valutare la propria posizione fiscale e decidere nel modo più appropriato e vantaggioso tutte le opportunità offerte dal legislatore (integrazione degli imponibili per gli anni pregressi, definizione automatica, definizione degli omessi versamenti, regolarizzazione delle scritture contabili (condono tombale).

In particolare si raccomanda di considerare i seguenti aspetti tecnici al fine di una corretta valutazione dei costi – benefici della regolarizzazione:
  • qualificazione dell’Ente (commerciale o non commerciale) tenendo conto della natura commerciale dell’attività di istruzione;
  • adeguamento ai parametri relativamente al reddito fiscale imponibile;
  • riduzione del 50% dell’IRPEG nei confronti dei soli Enti di istruzione che abbiano acquistato la “personalità giuridica” e che siano senza fine di lucro;
  • definizione dell’ICI sulla base della facoltà dei Comuni di disporre in merito alla regolarizzazione;
  • eventuali ritardati o omessi versamenti di ritenute fiscali effettuati in qualità di sostituti di imposta.




CONTABILIZZAZIONE CONTRIBUTI MINISTERIALI

In ordine alla contabilizzazione dei contributi ministeriali si rammenta come l’ammontare comunicato a suo tempo dal Ministero P.I. circa i suddetti contributi riguarda il 70% circa della quota gennaio – agosto 2002, pertanto tra i ricavi di competenza dell’esercizio 2002 va aggiunto il rimanente 30% della quota suddetta.

Il bilancio d’esercizio 2002 conterrà quindi nella voce ricavi di competenza certi e determinabili gli 8/12 dei contributi di competenza del Ministero.

Per quanto riguarda invece i contributi che da settembre 2002 saranno erogati dalla Regione, in assenza a tutt’oggi di indicazioni dell’Ente pubblico riguardante le modalità, i criteri e la misura degli stessi, non sussistono le condizioni di certezza e determinabilità sufficienti per poter inserire la quota settembre – dicembre 2002 tra i ricavi di competenza (art.75 c.1 D.P.R. 917/86); tali ammontari concorreranno a formare il reddito nell'esercizio in cui si verificheranno le suddette condizioni.


Il Responsabile del Settore
Gestione Scuola

dott. Paolo Stefanini
Il Segretario nazionale


dott. Luigi Morgano


© 1999-2003 - Grafica e layout sono di proprietà della F.I.S.M. - Federazione Italiana Scuole Materne