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	<title>FISM &#187; Materiali di Lavoro</title>
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		<title>Il mare. Nello spazio: due mondi vicini di A. Peiretti – M.A. Simeoli</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 11:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali di Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mare. Nello spazio: due mondi vicini di A. Peiretti – M.A. Simeoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2011/05/Mare_PagSingola.pdf.zip">Il mare. Nello spazio: due mondi vicini di A. Peiretti – M.A. Simeoli.</a></p>
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		<title>“Grazie per” &#8211; I. Della Libera – FISM Gorizia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali di Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[GRAZIE PER… UNA DOCUMENTAZIONE DA CONDIVIDERE Ivana Della Libera La tematica generale “Grazie per” proposta dalla FISM Nazionale, settore pedagogico, è stata scelta dalle scuole federate della provincia di Gorizia come sfondo valoriale, una sorta di filo conduttore del percorso educativo-didattico per l’anno scolastico 2009 – 2010. Ciascuna scuola ha predisposto i propri itinerari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GRAZIE  PER…</strong></p>
<p><strong>UNA DOCUMENTAZIONE DA CONDIVIDERE</strong></p>
<p>Ivana  Della Libera</p>
<p>La tematica generale <strong>“Grazie per”</strong> proposta dalla FISM Nazionale, settore pedagogico, è stata scelta dalle scuole federate della provincia di Gorizia come sfondo valoriale, una sorta di filo conduttore del percorso educativo-didattico per l’anno scolastico 2009 – 2010.</p>
<p>Ciascuna scuola ha predisposto  i propri itinerari di lavoro in perfetta autonomia.</p>
<p>La stessa tematica è stata adattata, rielaborata, rivisitata per progetti specifici, unità di apprendimento e appuntamenti significativi.</p>
<p>Tutti i docenti, confrontandosi in  varie occasioni, si sono ritrovati    nel riconoscere che le indicazioni della FISM  Nazionale sono servite a riaffermare la fedeltà ai valori fondanti del progetto educativo, avere un punto di riferimento per costruire quanto è servito ai bambini per raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo e a coinvolgere maggiormente le famiglie nella vita della scuola.</p>
<p>Nella descrizione sintetica delle progettazioni curricolari è sottinteso il clima, lo stile, la serenità, l’impegno che nel ruolo di coordinatore pedagogico ho avuto il privilegio di vivere ed assaporare nei momenti di vita scolastica condivisi con chi è chiamato a costruire la “comunità educante” delle scuole federate della provincia di Gorizia.</p>
<p>Di seguito presento i contributi di alcune scuole preceduti da un’immagine significativa: si tratta della riproduzione di un pannello realizzato con la tecnica del collage da tutti i docenti di una scuola, come segno di accoglienza per i bambini e le loro famiglie.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2011/03/per_dire_grazie_img1.png"><img class="size-full wp-image-3341 aligncenter" title="per_dire_grazie_img1" src="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2011/03/per_dire_grazie_img1.png" alt="" width="500" height="353" /></a></p>
<p>Un’opera che racchiude gli elementi del “Cantico delle creature” per dire grazie al Creatore e che ha permesso di iniziare in modo originale l’avventura scolastica.</p>
<p>UNITA’ DI APPRENDIMENTO:</p>
<p>IL CARNEVALE</p>
<p>TEMA : DICO GRAZIE….</p>
<p><strong>PREMESSA:</strong></p>
<p>Da qualche anno il Collegio Docenti ha deciso di affidare l’organizzazione del Carnevale alle mamme dei bambini frequentanti la nostra scuola. Pur gestendo a livello educativo/didattico l’unità di apprendimento, le insegnanti hanno pensato di lasciare ai genitori la scelta di creare o meno un gruppo mascherato in rappresentanza della scuola e di seguire insieme il filo conduttore concordato. Per l’anno scolastico in corso le insegnanti hanno proposto di collegare la realizzazione dei vestiti al tema scelto “Dico Grazie”.</p>
<p><strong>MOTIVAZIONE:</strong></p>
<p>Lo scopo del nostro Carnevale è quello di creare un clima di collaborazione tra le mamme e la scuola, di farle entrare nell’ambiente scolastico, dando loro la possibilità di lavorare per e con i propri figli.</p>
<p>Ma come quest’anno il tema scelto “Dico Grazie” si è ben sposato con le finalità di aggregazione e collaborazione.</p>
<p>Il lavoro ha così svolto funzione di sensibilizzazione non solo nei confronti dei bambini ma anche verso le loro mamme, portandole a riflettere sull’importanza di questa semplice parola.</p>
<p><strong>TRAGUARDI E RELATIVI CAMPI DI ESPERIENZA:</strong></p>
<ol>
<li>Conosce le usanze e 	le tradizioni della festa del carnevale. C.E.: la conoscenza del 	mondo</li>
<li>Partecipa ad una 	sfilata di gruppo. C.E.: il corpo in movimento</li>
<li>Partecipa alla 	realizzazione degli abiti. C.E.: Linguaggi creatività ed 	espressione</li>
<li>Collabora per un 	progetto comune. C.E. Il sé e l’altro.</li>
<li>Rafforza il concetto 	del dire grazie in diversi contesti. C.E. I discorsi e le parole</li>
</ol>
<p><strong>OBIETTIVI SPECIFICI:</strong></p>
<ul>
<li>Partecipare alla 	sfilata esprimendosi con canti e gesti.</li>
<li>Affinare la propria 	manualità fine ( uso di forbici, pennarelli, colori a cera e 	tempera)</li>
<li>Lavorare in gruppo 	condividendo il materiale.</li>
<li>Conoscere alcuni 	rituali della festa del carnevale.</li>
<li>Lavorare insieme 	alla mamma.</li>
</ul>
<p><strong>INCONTRI:</strong></p>
<ol>
<li>Primo Consiglio di 	Intersezione: proposta del tema “Dico Grazie..” da parte delle 	insegnanti</li>
<li>Riunioni tra le 	mamme nel mese di dicembre: scelta se fare o meno il Carnevale e 	modalità con la quale sviluppare l’argomento (idea dei pacchi 	regalo realizzati con scatoloni di cartone sui quali appendere dei 	disegni fatti dai bambini raffiguranti la natura, la famiglia, gli 	amici, la nascita)</li>
<li>Incontri a gennaio 	con le insegnanti: per condividere idee sui materiali da usare e 	organizzare dei laboratori a scuola.</li>
</ol>
<p><strong>MODALITA’ DI INTERVENTO E ATTIVITA’:</strong></p>
<ul>
<li>Sono stati 	organizzati veri e propri laboratori per le mamme a scuola.</li>
<li>I bambini hanno 	partecipato realizzando i disegni da apporre sui pacchi regalo.</li>
<li>In classe le maestre 	hanno affrontato il tema del Carnevale ed il tema annuale 	continuamente ripreso.</li>
<li>Racconti e letture 	sul tema</li>
<li>Drammatizzazioni</li>
<li>Incollature di 	coriandoli e stelle filanti</li>
<li>Disegni</li>
</ul>
<p><strong>OSSERVAZIONI:</strong></p>
<p>Partecipando ad alcune sfilate il gruppo della scuola ha vinto un secondo premio e la “Maschera d’argento”.</p>
<p>Questa vittoria è servita a rafforzare nei bambini , nelle maestre e nelle mamme lo spirito di aggregazione, il senso del gruppo, della condivisione e dello stare insieme.</p>
<p>Inoltre il desiderio della scuola e delle insegnanti di realizzare abiti originali a basso costo ha sviluppato la creatività avvicinando le mamme al senso del riciclo e della sobrietà.</p>
<p><strong>VALUTAZIONE:</strong></p>
<p>La valutazione complessiva è avvenuta in sede di consiglio d’Intersezione con le mamme, dove è emersa la piena soddisfazione per il lavoro fatto con la partecipazione di tutti.</p>
<p>E’ emerso che anche per i bambini l’esperienza è stata positiva e divertente, la vincita della “coppa” ha rafforzato in loro l’entusiasmo dell’esperienza fatta.</p>
<ul>
<li><strong>Scuola 	dell’infanzia “ Luigi Rizzo  di Grado” –</strong></li>
</ul>
<p><strong>unità di apprendimento: il carnevale (dico grazie…)</strong></p>
<p><strong>Insegnanti: Alessandra, Antonella,  Giulia e Monica</strong></p>
<p><a href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2011/03/per_dire_grazie_2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3342" title="per_dire_grazie_2" src="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2011/03/per_dire_grazie_2.png" alt="" width="500" height="343" /></a></p>
<h1>“GRAZIE PER LA TUA VITA….CHE CI HAI DONATO”</h1>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PREMESSA:</strong></span><span style="text-decoration: underline;"> </span>Il mistero pasquale di Gesù, che comprende la passione, la morte e la resurrezione, è il fulcro della fede cristiana. Noi, ai bambini, lo proponiamo così.. “Gesù è buono e vuole solo il bene per noi. Lui vuole che impariamo ad amarci ed aiutarci (LAVANDA DEI PIEDI Gv 13, 1-20), a condividere ciò che abbiamo (ULTIMA CENA). Nonostante Lui sia buono, ci sono tante persone che lo odiano e vogliono ucciderlo. Gesù con la sua sofferenza vuole spiegarci il ciclo della vita: la sua passione è come l’autunno, la sua morte è come l’inverno, la sua resurrezione è come la primavera e l’estate. Per tutto questo noi Gli diciamo  “GRAZIE”.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TRAGUARDI DI SVILUPPO: </strong></span>Permettere al bambino di raggiungere la consapevolezza della propria identità personale e della sua relazione con gli “altri” (famiglia, parenti, amici, ecc…) che nasce, si sviluppa e si articola all’interno di un contesto meraviglioso quale è il Creato con tutte le sue creature, che ci ha donato Dio Padre.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OBIETTIVI FORMATIVI</strong></span></p>
<ul>
<li>Riflettere sul 	significato della Pasqua</li>
<li>Riflettere sulla 	propria identità e su quella degli altri</li>
<li>Interiorizzare 	l’appartenenza della’altro nella vita di ognuno</li>
<li>Saper relazionare 	con adulti e coetanei</li>
<li>Riconoscere e 	valorizzare l’amicizia e la solidarietà</li>
<li>Riconoscere le 	cose del Creato</li>
<li>Rispettare gli 	altri e le cose</li>
<li>Esprimere proprie 	emozioni e sentimenti</li>
<li>Saper condividere 	esperienze significative</li>
<li>Saper riconoscere 	Gesù come amico</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>FONTI: </strong></span>Fonte principale è il Vangelo, dal quale sono stati scelti i seguenti brani:</p>
<ul>
<li>Lc 19, 29 – 38</li>
<li>LC 22, 7 – 13</li>
<li>Lc 22, 14 – 20</li>
<li>Gv 13, 1 – 20</li>
</ul>
<p>Per esultare e dire “grazie” si sono scelti come canti:</p>
<ul>
<li>LAUDATO SII…( 	Cantico di S.Francesco)</li>
<li>GRAZIE PER LA 	VITA (da “La festa del grazie” di Cologgi-Scotti-Zulian)</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATTIVITA’ E MODALITA’ DI INTERVENTO: </strong></span>Partiamo dal momento della nascita (ricordo personale) con la raccolta di foto anche del momento del Battesimo. Cerchiamo di ricostruire, con l’aiuto dei genitori, la gioia vissuta in quel momento ed al momento del Battesimo. Essa viene paragonata alla gioia della gente quando Gesù entra a Gerusalemme. Poi poniamo l’attenzione sulla crescita con l’aiuto dei genitori e proponiamo disegni spontanei della famiglia. Quindi osserviamo la crescita (a scuola), con l’aiuto degli amici. Ci paragoniamo a Gesù con gli Apostoli. Pensiamo alla festa di compleanno che condividiamo con gli amici e la paragoniamo all’ultima cena di Gesù. Riviviamo anche noi un incontro conviviale; in mensa creiamo una tavolata unica in cui tutti aiutano gli altri (chi versa l’acqua, chi passa il pane, chi serve il formaggio grana, chi raccoglie i cestini e la maestra che serve i bambini) Riguardiamo le foto di quando i bambini erano piccoli ed osserviamo le differenze evidenti che la natura intorno a noi: in giardino osserviamo fiori, cespugli, alberi da frutto… Tutto rifiorisce dopo l’inverno ( tutto rinasce dopo la morte9 come Gesù che Risorge. Scegliamo un albero da frutto, un fiore ed un cespuglio ed osserviamo ed annotiamo su un calendario i cambiamenti del risveglio. Riproponiamo con un disegno collettivo su cartellone la bellezza della Primavera che è arrivata.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OSSERVAZIONE, VALUTAZIONE E VERIFICA: </strong></span>I bambini hanno dimostrato interesse e partecipato attivamente alle attività proposte. Si è sviluppata la conversazione, cercando di estrapolare il significato della parola “VITA” Da semplici enunciati come:</p>
<ul>
<li>Noi siamo vivi 	perché……</li>
<li>Per le strade c’è 	vita perché….</li>
<li>In famiglia c’è 	vita perché….</li>
<li>A scuola c’è 	vita perché….</li>
</ul>
<p>Si è dato ampio spazio alle loro domande, ai loro commenti lasciando libero sfogo alla loro curiosità e facendogli provare esperienze emotive e pratiche.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DOCUMENTAZIONE: </strong></span></p>
<ul>
<li>Cartelloni 	sintetizzanti i momenti più significativi delle esperienze vissute</li>
<li>Disegni 	collettivi e individuali effettuati dai bambini</li>
<li>Raccolta di foto 	con commenti delle insegnanti o dei bambini stessi che descrivono e 	spiegano le attività documentate.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Scuola 	dell’infanzia “Nostra Signora di Gorizia” – </strong></li>
</ul>
<p><strong>percorso didattico: grazie per la tua vita… che ci hai donato.</strong></p>
<p><strong>Insegnanti: Elena e Sara</strong></p>
<p><strong>UNITA’ DI APPRENDIMENTO :</strong></p>
<p>“<strong>LA FESTA DEL BAMBINO E DI CHI GLI VUOL BENE”</strong></p>
<p>PREMESSA :</p>
<p>La “Festa del bambino e di chi gli vuol bene” è uno dei momenti conclusivi dell’anno scolastico che vede coinvolte, assieme alle insegnanti, le famiglie e tutte le persone che in misura diversa hanno contribuito alla crescita e alla maturazione di ciascun bambino. La festa è l’occasione per rivivere insieme momenti significativi della vita scolastica, consente ai bambini di rendersi conto delle proprie conquiste e alle insegnanti di  verificare i traguardi da essi raggiunti.</p>
<p>Il tempo della festa è un tempo felice, un tempo nel quale si esprime e si vive la gioia, si gusta la bellezza della gratitudine del bambino verso la maestra e verso le persone che si sono impegnate con lui e per lui : la “festa del bambino e di chi gli vuol bene” è l’occasione per dar spazio a sentimenti ed emozioni.</p>
<p>La festa è pensata e realizzata per tutte e tre le fasce di età dei bambini, piccoli, medi e grandi, in giornate diverse ed ha la conclusione per tutti con il momento spirituale “per dire grazie” che si svolge nella chiesa di S. Ambrogio.</p>
<p>MOTIVAZIONI :</p>
<ul>
<li>Permettere ai bambini di vivere 	serenamente con la famiglia alcuni momenti della vita scolastica.</li>
<li>Superare lo stereotipo della 	recita e favorire la partecipazione attiva dei bambini nella 	costruzione attiva di una festa.</li>
<li>Rendere visibile la proposta 	formativa condivisa con la famiglia e concluderla in forma ludica.</li>
</ul>
<p>BISOGNI :</p>
<ul>
<li>Bisogno di autorealizzazione</li>
<li>Bisogno di appartenenza</li>
<li>Bisogno di comunicazione e 	relazione</li>
</ul>
<p>TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE :</p>
<ul>
<li>Sa di avere una storia personale e 	familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e 	sviluppa un senso di appartenenza.</li>
<li>Formula piani di azione, 	individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e 	strumenti in relazione al progetto da realizzare.</li>
<li>Il bambino sviluppa la padronanza 	d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio 	lessico.</li>
<li>Sviluppa fiducia e motivazione 	nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le 	proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri 	attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo 	differenziato e appropriato nelle diverse attività.</li>
<li>Riferisce eventi del passato 	recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione 	temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni 	relative al futuro immediato e prossimo.</li>
</ul>
<p>OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI :</p>
<ul>
<li>Contribuire alla rielaborazione, 	realizzazione e valutazione di un progetto</li>
<li>Rafforzare la fiducia nelle 	proprie capacità ed accrescere la stima di sè</li>
</ul>
<p>OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il sé e l’altro</span></p>
<ul>
<li>Saper cogliere la gioia dello 	stare insieme</li>
<li>Saper orientare positivamente le 	emozioni</li>
<li>Saper condividere le esperienze</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il corpo in movimento</span></p>
<ul>
<li>Aver padronanza del proprio corpo</li>
<li>Saper agire in un contesto di 	gruppo</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Linguaggi, creatività, espressione</span></p>
<ul>
<li>Saper sperimentare l’uso 	corretto dei linguaggi corporei e sonori</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">I discorsi e le parole</span></p>
<ul>
<li>Saper prestare attenzione per 	tempi sempre più lunghi</li>
<li>Saper raccontare le esperienze</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">La conoscenza del mondo</span></p>
<ul>
<li>Saper riconoscere l’idea di 	successione degli eventi</li>
<li>Saper localizzare sé stesso, 	oggetti, persone nello spazio</li>
<li>Saper rievocare fatti ed 	avvenimenti</li>
</ul>
<p>CONTENUTI E ATTIVITA’ :</p>
<ul>
<li>Come si prepara una festa</li>
<li>La scelta dei compiti individuali 	e collettivi per la buona riuscita di una festa</li>
<li>La realizzazione di una sorpresa 	per la “scatola del va e viene”*</li>
<li>Costruzione della danza/girotondo</li>
<li>Rivisitazione delle canzoni ( 	bagaglio del progetto-musica )</li>
<li>Rielaborazione della 	canzone/filastrocca in inglese ( dal progetto “giochiamo con 	l’inglese )</li>
<li>Composizione/invenzione collettiva 	di una poesia significativa</li>
</ul>
<p>* E’ una scatola decorata dal bambino con la famiglia, ha valore affettivo e tiene collegate</p>
<p>sistematicamente la scuola e la famiglia.</p>
<p>TEMPI :</p>
<p>La preparazione alla festa investe l’intero anno scolastico e, per alcuni aspetti, si intensifica nel mese di maggio.</p>
<p>OSSERVAZIONE :</p>
<p>Sistematica, rilevando il grado di interesse e partecipazione del singolo e del gruppo</p>
<p>VALUTAZIONE E VERIFICA :</p>
<p>Partecipazione allo svolgimento della festa del singolo e del gruppo, varie conversazioni, rielaborazione verbale e grafica, rievocazione dei momenti più significativi della festa con il desiderio di rifare, riprovare, modificare.</p>
<p>DOCUMENTAZIONE :</p>
<p>Foto significative, elaborati dei bambini, appuntamenti per giocare a “rifare” la festa.</p>
<ul>
<li><strong>Scuola 	dell’infanzia “Maria Immacolata  di Monfalcone” –</strong></li>
</ul>
<p><strong>unità di apprendimento: la festa del bambino e di chi gli vuol bene</strong></p>
<p><strong>Insegnanti: Ambra, Anna, Francesca, Martina, Rossella, Sabrina e Sonia</strong></p>
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		</item>
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		<title>Progetto “Evviva la lettura” &#8211; Scuola materna Medi Pierfederici – Monte S.Vito (AN)</title>
		<link>http://www.fism.net/progetto-%e2%80%9cevviva-la-lettura%e2%80%9d-sc-mat-paritaria-medi-pierfederici-%e2%80%93-monte-s-vito-an/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=progetto-%25e2%2580%259cevviva-la-lettura%25e2%2580%259d-sc-mat-paritaria-medi-pierfederici-%25e2%2580%2593-monte-s-vito-an</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali di Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[PROGETTO: “EVVIVA LA LETTURA” INDICAZIONI METODOLOGICHE La lettura è un’attività centrale nel processo di formazione del bambino. L&#8217;amore per la lettura è raramente una conquista dell&#8217;età adulta e in genere, chi non ha assunto e interiorizzato nel corso degli anni il piacere di leggere difficilmente potrà recuperare un rapporto significativo con il libro. Avviare quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><span style="font-size: x-large;">PROGETTO:  “EVVIVA LA LETTURA”</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: medium;"><strong>INDICAZIONI    METODOLOGICHE </strong></span></p>
<p lang="it-IT">La lettura è un’attività centrale nel processo di formazione del bambino.</p>
<p lang="it-IT">L&#8217;amore per la lettura è raramente una conquista dell&#8217;età adulta e in genere, chi non ha</p>
<p lang="it-IT">assunto e interiorizzato nel corso degli anni il piacere di leggere difficilmente potrà</p>
<p lang="it-IT">recuperare un rapporto significativo con il libro.</p>
<p lang="it-IT">Avviare quindi il bambino fin  dall’infanzia a sviluppare un atteggiamento di curiosità</p>
<p lang="it-IT">e di interesse verso il libro, significa aiutarlo a diventare un futuro bravo lettore.</p>
<p lang="it-IT">Lettori non si nasce ma lo si diventa attraverso un processo graduale che si snoda lungo</p>
<p>tutto l&#8217;arco della vita.</p>
<p>E&#8217; evidente che in questo processo la famiglia in primo luogo e, in seguito o contemporaneamente, le     strutture educative assumono un ruolo determinante: il bambino amerà il libro nella misura in cui gli adulti (genitori e insegnanti) per primi  sapranno essere testimoni credibili e contagiosi del piacere della lettura.    La scuola assume un ruolo di primaria importanza in questo arduo compito di trasmettere  il <strong>PIACERE di LEGGERE </strong>ed è importante che inizi già dalla scuola materna.                                                                                                        Educare alla lettura infatti, non è la stessa cosa che insegnare a leggere. L&#8217;esperienza di lettura, va avviata fin dall&#8217;inizio della scuola dell&#8217;infanzia e va condivisa dal contesto familiare perché il piacere di leggere nasce se gli adulti  consentono l&#8217;incontro precoce con ogni tipo di libro, se leggono ai bambini e se offrono essi stessi un modello adeguato. Il bambino va aiutato pertanto a vivere il libro non come oggetto lontano, misterioso e inavvicinabile verso cui finirà per nutrire diffidenza se non ostilità.                                                                           Sarebbe auspicabile che la scuola, insieme con la famiglia,  sostenesse il bambino nello scoprire il libro come compagno di giochi e di avventure, e lo aiutasse a sceglierlo come “gioco privilegiato” nella quotidianità della vita scolastica e familiare.                                                                                               Per incentivare e per promuovere un rapporto di familiarità tra il bambino ed il libro, per trasmettere l&#8217;amore per  la lettura, quindi, la nostra scuola ha dato l’avvio al progetto  “<strong>EVVIVA   LA  LETTURA</strong>”  che  ha coinvolto i bambini di 3-4-5 anni delle due sezioni, le educatrici, i genitori ed i nonni .</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT"><span style="font-size: medium;"><strong>FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE</strong></span></p>
<ul>
<li>
<p lang="it-IT">stimolare tra i 	bambini un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">favorire l’approccio 	affettivo ed emozionale del bambino al libro</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">promuovere  un 	atteggiamento positivo nei confronti della  lettura anche in bambini 	che non sanno ancora leggere</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">educare il bambino al 	piacere della  lettura “in famiglia”</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">far conoscere ed 	amare la biblioteca</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">fornire al bambino le 	competenze necessarie per realizzare un rapporto</p>
</li>
</ul>
<p lang="it-IT">attivo-creativo e costruttivo con il libro.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT"><span style="font-size: medium;"><strong>ORGANIZZAZIONE ED ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA’</strong></span></p>
<p lang="it-IT">Il progetto è stato avviato nell&#8217;anno scolastico 2004/05 e di anno in anno è stato continuato, ampliato, integrato con altre iniziative correlate:</p>
<ul>
<li>Lo spunto di 	partenza è stato individuato in una <strong>canzone</strong> dello Zecchino d’oro:</li>
</ul>
<p>“<strong>Il Topo con gli occhiali</strong>”, il cui testo è stato facilmente imparato da tutti i bambini.</p>
<ul>
<li>Di seguito 	sono state programmate e realizzate due <strong>uscite 	didattiche</strong> verso le</li>
</ul>
<p><strong>Biblioteche Comunali</strong> di Monte San Vito e di Chiaravalle. I bambini hanno avuto la  possibilità di avvicinarsi così ad un ambiente stimolante ed emozionante che vorremmo diventasse per loro abituale. Nelle biblioteche  comunali hanno potuto toccare con mano che l’editoria contemporanea offre una vasta gamma di libri illustrati e di libri-gioco da osservare e manipolare ed hanno preso parte  ad una lettura animata. Hanno appreso anche il meccanismo di prestito dei libri.</p>
<p>A  scuola è stato allestito un “<strong>angolo per la lettura</strong>” in ognuna delle tre aule, mettendo a</p>
<p lang="it-IT">disposizione, su piccoli scaffali, libri cartonati, interattivi e comunque di facile consultazione da</p>
<p lang="it-IT">parte dei bambini stessi.</p>
<ul>
<li>E finalmente 	è stato dato l’avvio ad una vera e propria <strong>biblioteca 	 scolastica</strong>!</li>
</ul>
<p lang="it-IT">Nell’atrio della nostra scuola è stata posta una scaffalatura con libri da prendere in prestito da parte</p>
<p>dei  bambini per essere visionati e letti <strong>con</strong> i genitori.</p>
<p>In questa piccola biblioteca sono stati posti, quindi,  i libri “<strong>da leggere con</strong>…”.</p>
<p lang="it-IT">Condividere con amore una fiaba, una filastrocca, una storia,… costruisce tra il bambino ed il</p>
<p lang="it-IT">genitore, un momento di intimità e di piacere, di scambio sia emozionale che cognitivo, che</p>
<p lang="it-IT">rafforzerà l’amore alla lettura. Il libro  diventa un&#8217;occasione di incontro tra adulto e bambino, di</p>
<p lang="it-IT">intensa relazione, di condivisione allegra, stupita e piacevole.</p>
<p lang="it-IT">Il libro in questo caso viene usato come oggetto di relazione affettiva del bambino con l’adulto,</p>
<p lang="it-IT">strumento per trasmettere calore, per aprirsi alla fantasia, per  imparare a  vivere l’ascolto e</p>
<p lang="it-IT">l’empatia, mezzo per dare spazio al sentimento di stupore e di meraviglia insito in ogni piccolo.</p>
<ul>
<li>
<p lang="it-IT">Anche a scuola sono 	stati individuati dei momenti, all’interno delle attività 	settimanali, che</p>
</li>
</ul>
<p>prevedono <strong>la narrazione</strong> di storie, fiabe, poesie … da parte dell’educatrice e dei bambini.</p>
<p>In questo progetto sono stati coinvolti anche i nonni. Durante la consueta “festa con i nonni”che si è svolta a scuola, abbiamo invitato tutti i nonni ad inviarci le storie, le filastrocche, le poesie, le conte , gli indovinelli, gli scioglilingua,….. della loro infanzia. Tutto questo materiale è stato utilizzato per “costruire “ poi una <strong>raccolta illustrata</strong> di questi testi della memoria:</p>
<p lang="it-IT">“<strong>I   NONNI  RACCONTANO”.</strong></p>
<ul>
<li>A 	completamento del percorso avviato con i bambini è stata allestita 	anche una piccola</li>
</ul>
<p><strong>biblioteca  psicopedagogica</strong> con testi a disposizione per genitori.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Quanto è stato realizzato vorremmo che fosse l’inizio di un percorso didattico da sviluppare nei prossimi anni scolastici:</p>
<ul>
<li>
<p lang="it-IT">raccontando ai 	compagni il libro letto con i genitori</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">attuando giochi 	linguistici con le parole, le rime, le sillabe…</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">costruendo con loro 	libri-gioco</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">realizzando libri 	illustrati</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">inventando storie</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">raccontando il prima 	ed il dopo di una immagine</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">imparando a mimare e 	ad interpretare ruoli (far  finta di …)</p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT">potenziando la 	biblioteca scolastica per bambini e quella per genitori 	arricchendole di nuovi testi.</p>
</li>
</ul>
<p lang="it-IT">
<p><strong>Per la VALUTAZIONE di gradimento del progetto,  saranno rilevati periodicamente il numero dei</strong><span style="color: #003399;"><strong> </strong></span><strong>testi presi in prestito ed il numero degli utenti delle biblioteche scolastiche per bambini e per genitori</strong><span style="color: #003399;"><strong>.</strong></span></p>
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		<title>Consulenza educativa per la costruzione del P.E.I. &#8211; Enrica Casali</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 14:08:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/04/consulenza.zip"><img src="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/04/consulenza_image.gif" alt="" title="consulenza_image" width="386" height="282" class="aligncenter size-full wp-image-2627" /></a></p>
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		<title>Per la festa del bambino 2009 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 11:32:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[i testi sono pubblicati in Prima I Bambini n.190 – Agosto 2009 Proposte per il laboratorio della natura (Ivana Della Libera) La gratitudine &#8211; considerazioni psicopedagogiche (Don Aldo Basso) Dire grazie non costa niente ma, saperlo fare, conta molto (Delio Vicentini)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2009/10/festa-del-bambino.gif" alt="festa-del-bambino" title="festa-del-bambino" width="299" height="76" class="aligncenter size-full wp-image-2054" /></p>
<p>i testi sono pubblicati in Prima I Bambini n.190 – Agosto 2009</p>
<p><a target="_blank" href='http://www.fism.net/wp-content/uploads/2009/10/della-libera.pdf'>Proposte per il laboratorio della natura (Ivana Della Libera)</a></p>
<p><a target="_blank" href='http://www.fism.net/wp-content/uploads/2009/10/don-basso.pdf'>La gratitudine &#8211; considerazioni psicopedagogiche (Don Aldo Basso)</a></p>
<p><a target="_blank" href='http://www.fism.net/wp-content/uploads/2009/10/vicentini.pdf'>Dire grazie non costa niente ma, saperlo fare, conta molto (Delio Vicentini)</a></p>
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		<title>IRC e progetto educativo nelle scuole cattoliche dell&#8217;infanzia, B. Rossi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 07:47:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Materiali di Lavoro]]></category>

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		<title>IRC nelle scuole dell&#8217;infanzia statali e paritarie: il testo del Decreto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali di Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi il testo del Decreto del Ministro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href='http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/05/doc0003.pdf'>Leggi il testo del Decreto del Ministro</a></p>
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