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	<title>FISM &#187; Comunicati Stampa</title>
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	<description>Federazione Italiana Scuole Materne</description>
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		<title>Scuola paritaria a rischio implosione: 130 milioni di contributi statali stanziati ma non erogati.Taglio di 258 milioni previsto per il prossimo anno.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 14:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 16 luglio 2010 – L’anno scolastico è ormai terminato, i  bambini delle scuole dell’infanzia paritarie sono in vacanza, ma i contributi statali previsti dalla finanziaria alle scuole paritarie dell’infanzia, nonostante ripetute promesse, ultima quella del ministro Gelmini di pochi giorni fa – non sono stati  ancora erogati.
La Fism , che riunisce 8000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 16 luglio 2010 – L’anno scolastico è ormai terminato, i  bambini delle scuole dell’infanzia paritarie sono in vacanza, ma i contributi statali previsti dalla finanziaria alle scuole paritarie dell’infanzia, nonostante ripetute promesse, ultima quella del ministro Gelmini di pochi giorni fa – non sono stati  ancora erogati.<br />
La Fism , che riunisce 8000 scuole dell’infanzia paritarie inserite nel sistema nazionale di istruzione e che quindi svolgono un servizio pubblico alle famiglie ed alla comunità, denuncia questo stato di cose che sta diventando ormai intollerabile, anche perché alla mancata – almeno fino ad ora &#8211;  erogazione  dei contributi dovuti per l’anno scolastico 2009\2010 , nonostante le recentissime interpellanze di alcuni deputati e senatori &#8211; si aggiunge il taglio di 258 milioni previsto ad oggi dalla manovra economica  in corso e da quanto previsto el bilancio triennale per il 2011.<br />
Pare perfino superfluo ricordare per l’ennesima volta che un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia statale costa allo Stato 6.116 euro all’anno contro i 584 euro – contributo rimasto immutato dal 2001- per un bambino frequentante una scuola dell’infanzia paritaria e che se lo Stato volesse sostituire le scuole dell’infanzia non statali, dovrebbe spendere poco meno di 4 miliardi di euro all’anno, ogni anno, soltanto per la spesa corrente.<br />
E’ indilazionabile a questo punto un’iniziativa del ministro Gelmini per la modifica del bilancio triennale dello Stato 2011/2013 – quantomeno sul 2011 &#8211; per evitare il rischio di implosione dell’intero  sistema scolastico paritario non profit”.<br />
E’ necessario, al posto del capitolo unico di bilancio per la scuola paritaria,  tornare – come nel recente passato &#8211; ad indicare chiaramente le cifre in quattro capitoli: per la scuola paritaria dell’infanzia non profit; per la scuola paritaria primaria; per l’handicap; per altro. Ancora la  Fism conviene con l’indicazione &#8211; già contenuta nel documento elaborato ed unanimemente condiviso del Gruppo di lavoro della Commissione ministeriale per la parità (istituito dal Ministro Gelmini, nel febbraio 2009) e consegnato al Ministro stesso nel luglio 2009 &#8211; di convenzioni pluriennali con il MIUR anche per le scuole dell’infanzia, ma con fondi definiti ed adeguati. Nel predetto documento è chiaramente indicato, tra l’altro, di inserire gli interventi economici quantificati dalle leggi finanziarie, per le scuole paritarie, nelle “Norme generali d’istruzione”, onde assicurarne la destinazione.<br />
Infine è opportuno ricordare che i Consigli di Amministrazione delle scuole dell’infanzia hanno già dovuto definire le rette per l’anno scolastico 2010-2011 e che il quadro sociale delle famiglie che iscrivono i loro figli alle scuole Fism non consente di gravarle di ulteriori oneri economici.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 16 Luglio 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/07/COMUNICATO-STAMPA-16-luglio-2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 16 Luglio 2010</strong></a></p>
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		<title>Piano nazionale infanzia: la FISM chiede attenzione e sostegno per servizi prima infanzia e minori stranieri non accompagnati e sollecita istituzione immediata garante infanzia</title>
		<link>http://www.fism.net/piano-nazionale-infanzia-la-fism-chiede-attenzione/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 15 luglio 2010 &#8211; Era atteso da 5 anni e finalmente il Piano nazionale per l’Infanzia e Adolescenza è  stato presentato ieri, 14 luglio, all’ Osservatorio nazionale infanzia. Un piano articolato che dovrebbe definire le linee guida di intervento del governo  e delle istituzioni a livello centrale e locale per dare piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 15 luglio 2010 &#8211; Era atteso da 5 anni e finalmente il Piano nazionale per l’Infanzia e Adolescenza è  stato presentato ieri, 14 luglio, all’ Osservatorio nazionale infanzia. Un piano articolato che dovrebbe definire le linee guida di intervento del governo  e delle istituzioni a livello centrale e locale per dare piena attuazione ai diritti dei minori stabiliti dalla Convenzione Onu del 1989 ratificata dall’Italia con la legge 176 del 27 maggio 1991.<br />
Fra i punti  del Piano l’impegno di estendere la rete dei servizi per la prima infanzia (0-6 anni) al quale tuttavia dovrà necessariamente affiancarsi un impegno di spesa adeguato da parte del governo centrale e locale per sostenere le strutture scolastiche statali e paritarie presenti in questo settore, fra le quali – si ricorda &#8211;  le 8000 scuole dell’infanzia, 600 sezioni primavera ed i tantissimi nidi della Federazione Italiana Scuole Materne (Fism).<br />
Nel Piano opportunamente si sottolinea anche la centralità della funzione educativa della famiglia, anche se non tutti i bambini nel nostro Paese vivono in un contesto familiare sereno e facilitatore di un loro sviluppo armonico. E’ evidente che il contesto sociale e culturale è profondamente mutato rispetto al 1989, anno in cui è stata approvata la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e pertanto è necessario avere presenti alcune priorità che vanno emergendo nel nostro paese. Fra queste la presenza di 800mila minori stranieri, molti dei quali non accompagnati. A questi ultimi, in particolare, è necessario  dare particolare attenzione per assicurare loro tutti i diritti previsti dalla nostra legislazione – dall’accesso alla scuola al sistema sanitario pubblico – ed adottare tutte le precauzioni per evitare che diventino  vittime di odiose forme di sfruttamento.<br />
Nel Piano  ci si impegna anche all’istituzione del Garante nazionale per l’infanzia, ma la legge istitutiva, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte delle associazioni e il  richiamo dello stesso Comitato Onu per l’applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia, non è stata ancora approvata.<br />
Infine nel Piano, fra le azioni programmate relative all’”evento nascita”, si ricorda anche “l’effettività del diritto della donna al non riconoscimento del proprio nato ed alla segretezza del parto”. Purtroppo l’ignoranza di questo diritto ha provocato in questi ultimi anni ripetuti casi di abbandono di neonati con conseguenze spesso tragiche. La Fism , nel suo impegno globale al servizio dell’infanzia, ha rilevato la scarsa conoscenza fra le donne soprattutto straniere di questo diritto, e si è fatta promotrice, già alcuni anni fa, di una campagna informativa televisiva nazionale. L’interesse superiore del bambino, enunciato dalla Convenzione Onu, deve prevalere anche in questo ambito su ogni altra considerazione.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 15 Luglio 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/07/COMUNICATO-STAMPA-15-7-2010-1.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 15 Luglio 2010</strong></a></p>
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		<title>Convegno FISM:Italia fanalino di coda in Europa per asili nido. Servizi prescolari di scuole FISM modello per sperimentazione sezioni primavera. L’educazione precoce previene l’abbandono scolastico. “Se non vogliamo adolescenti problematici dobbiamo lavorare sui bambini”.</title>
		<link>http://www.fism.net/convegno-fism-2010-comunicato-stampa/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 15:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Firenze, 12 giugno 2010  &#8211; “ L’ Unione europea chiede agli Stati Membri  di raggiungere l’obiettivo di  Lisbona di 33 posti di asili nido ogni 100 bambini di età 0 &#8211; 3 anni ( 33%) entro la fine del 2010. In Italia siamo ben sotto!  In Italia la copertura media del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firenze, 12 giugno 2010  &#8211; “ L’ Unione europea chiede agli Stati Membri  di raggiungere l’obiettivo di  Lisbona di 33 posti di asili nido ogni 100 bambini di età 0 &#8211; 3 anni ( 33%) entro la fine del 2010. In Italia siamo ben sotto!  In Italia la copertura media del servizio è del 12,7% &#8211; che si abbassa addirittura all’1%  in alcune Regioni del mezzogiorno &#8211;  contro il 60% della Danimarca,  il 40% dell’ Irlanda ed il 29% della Francia “. Così ha affermato il Segretario della Fism Luigi Morgano, aprendo a Firenze i lavori del convegno Fism  “Prima della scuola dell’infanzia ”, ricordando  che 1500 delle  scuole Fism,  già da diversi  anni in varie zone d’Italia, si sono attrezzate  per rispondere alla domanda diffusa delle famiglie attivando anche un servizio prescolare con asili nido, nidi integrati e con “sezioni primavera” per i bambini dai 24 ai 36 mesi .<br />
Un convegno, quello della Fism oggi a Firenze, con 140 partecipanti fra pedagogisti, educatori , insegnanti e dirigenti Fism, per fare il punto della situazione, a livello nazionale e regionale, in ordine alla normativa vigente, ma anche per definire la pianificazione “strategica” dei servizi educativi della prima infanzia sulla base di un progetto educativo condiviso con la famiglia.<br />
Delle Sezioni Primavera, ultime in ordine di tempo di questi  servizi per la prima infanzia, ha parlato Sergio Govi, consulente MIUR, che ha ricordato che le sezioni primavera  sono state istituite nel 2007 dallo Stato attingendo all’esperienza di alcune  scuole Fism  che avevano già  attivato questo servizio per i bambini di 2-3 anni. Govi ha affermato che con le sezioni primavera si è superato la logica dell’anticipo scolastico ed ha annunciato che è già  pronto il nuovo testo dell’Accordo  in Conferenza unificata Stato Regioni Comuni per il finanziamento delle sezioni primavera per l’anno 2010-2011<br />
“ Questi servizi per i bambini prima della scuola dell’infanzia &#8211;  ha detto a  margine del convegno il presidente della Fism Redi Sante Di Pol – non intendono né devono sostituirsi al compito educativo della famiglia, ma piuttosto accompagnare i genitori nello svolgere il loro ruolo, mirando allo sviluppo integrale del bambino”.<br />
“ L’educazione prescolare – ha affermato Roberto Franchini, docente dell’Università Cattolica di Brescia, citando dati  del Consiglio d’Europa – previene l’abbandono scolastico negli anni successivi”. “ Oggi – ha continuato &#8211; si parla troppo di adolescenza e troppo poco di infanzia, ma se non vogliamo adolescenti problematici dobbiamo lavorare sui bambini “.<br />
   “ Prendere in carico un bambino in queste strutture educative – afferma il responsabile del settore pedagogico della Fism  Delio Vicentini &#8211;  significa assumersi la responsabilità anche di ciò che va anche al di là dei gesti e delle azioni, nella consapevolezza che ogni esperienza non è per il bambino “neutra”. Il sistema dei servizi per la prima infanzia deve operare, perciò,  mediante gesti di cura e tutela, di relazione, di gioco, di proposta e di apprendimento, di affettività”.<br />
 “Molte delle nostre scuole  &#8211; ha concluso Morgano &#8211; vantano una presenza pluridecennale di servizio e non poche oltre un secolo di storia.  Esse hanno saputo coniugare fedeltà alle radici e novità, il coinvolgimento profondo delle famiglie e l’accoglienza . Le scuole Fism  sono e vogliono continuare ad essere istituzioni, con un’identità dichiarata, ma rivolte a tutti . In la qualità educativa per la prima e la seconda infanzia è avvertita dalle nostre scuole come dovere e l’acquisizione di condizioni economiche di parità come diritto”.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 12 Giugno 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/06/COMUNICATO-STAMPA-12-06-2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 12 Giugno 2010</strong></a></p>
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		<title>Scuola: è estate ma a Firenze si parla di sezioni primavera</title>
		<link>http://www.fism.net/scuola-e-estate-ma-a-firenze-si-parla-di-sezioni-primavera/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 10 giugno 2010 – Le Sezioni Primavera della Fism, che accolgono bambini 2 &#8211; 3 anni, sono circa la metà &#8211; 600 su un totale di 1300 – delle Sezioni Primavera  presenti su tutto il  territorio nazionale. Inoltre le scuole dell’infanzia federate alla Fism hanno attivato da anni, in particolare nelle Regioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 10 giugno 2010 – Le Sezioni Primavera della Fism, che accolgono bambini 2 &#8211; 3 anni, sono circa la metà &#8211; 600 su un totale di 1300 – delle Sezioni Primavera  presenti su tutto il  territorio nazionale. Inoltre le scuole dell’infanzia federate alla Fism hanno attivato da anni, in particolare nelle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana esperienze di asili nido e  micronidi che accolgono complessivamente circa 20mila bambini.<br />
Questo è  il panorama dei servizi educativi  delle scuole Fism per i bambini 0-3 anni  che si aggiungono alle 8 mila scuole dell’infanzia paritarie presenti in 4800 comuni italiani per oltre 500 mila bambini di età 3 &#8211; 6 anni.<br />
Le molteplici soluzioni messe in essere  dalle scuole federate &#8211; asili nido, nidi integrati, sezioni primavera, anticipo della frequenza scolastica…- prevedono anche il diretto coinvolgimento dei genitori, sia a livello organizzativo che gestionale, con orari flessibili per  offrire un concreto sostegno alle famiglie.<br />
  	 “ Educare – afferma il Segretario della Fism Luigi Morgano &#8211; sta diventando per tutti un compito sempre più arduo che richiede qualificate e mirate integrazioni scuola/famiglia, ampie e convinte solidarietà sul piano sociale, oltre che specifiche e qualificate competenze”.<br />
Delle problematiche e delle prospettive di questi nuovi servizi per l’infanzia si parlerà nel convegno nazionale “ Prima della scuola dell’Infanzia &#8211; Asili nido, nidi integrati, sezioni primavera, anticipo scolastico…Verso un sistema integrato?” promosso dalla Fism che si svolgerà a Firenze sabato prossimo 12 giugno al  Palazzo dei Congressi ( Villa Vittoria &#8211; Sala Verde &#8211; Piazza Adua)  con inizio alle ore 9.00.<br />
Interverranno,  fra gli altri, Sergio Govi, consulente MIUR, Roberto Franchini, docente dell’Università Cattolica di Brescia , Alessandro Clavarino, dirigente del settore “Sistema educativo regionale” della Regione Liguria, oltre a presidenti regionali e responsabili di settore della Fism. </p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 16 Giugno 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/06/COMUNICATO-STAMPA-10-06-2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 16 Giugno 2010</strong></a></p>
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		<title>1500 asili nido e sezioni primavera delle  scuole  materne FISM per bambini 0-3 anni.  600 le sezioni primavera su 1300 presenti nel paese – Convegno Nazionale FISM  “prima della scuola dell’infanzia”  sabato 12 giugno a Firenze.</title>
		<link>http://www.fism.net/1500-asili-nido-e-sezioni-primavera/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 07:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 7 giugno 2010 &#8211; Il panorama dei bisogni “sociali” delle famiglie  nell’ultimo decennio ha subito profondi mutamenti che riaffermano la necessità di un’accoglienza e di una cura sempre più “qualificate” per i bambini della fascia di età da zero a tre anni affidati alle strutture educative operanti sul territorio.
 L’impegno della Federazione italiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 7 giugno 2010 &#8211; Il panorama dei bisogni “sociali” delle famiglie  nell’ultimo decennio ha subito profondi mutamenti che riaffermano la necessità di un’accoglienza e di una cura sempre più “qualificate” per i bambini della fascia di età da zero a tre anni affidati alle strutture educative operanti sul territorio.<br />
 L’impegno della Federazione italiana Scuole materne (FISM) anche  in questo settore è sotto gli occhi di tutti. La FISM, oltre alle  8 mila scuole dell’infanzia paritarie presenti in 4800 comuni italiani per oltre 500 mila bambini,  da alcuni anni ha promosso anche  servizi per la prima infanzia e sezioni primavera che accolgono i bambini 0-3 anni  in 1500 scuole federate.<br />
Le scuole dell’infanzia FISM hanno attivato, fin dai primi anni ‘90,  nidi integrati sulla base di norme emanate dalle Regioni e  600 “sezioni primavera” &#8211; delle 1300  esistenti su tutto il  territorio nazionale &#8211; sulla base di un progetto educativo che, a prescindere dall’età,  pone al centro il bambino.<br />
Di questi nuovi servizi educativi si parlerà nel convegno nazionale “ Prima della scuola dell’Infanzia &#8211; Asili nido, nidi integrati, sezioni primavera, anticipo scolastico…<br />
Verso un sistema integrato?” promosso dalla Fism che si svolgerà a Firenze sabato prossimo 12 giugno al  palazzo dei Congressi ( Villa Vittoria &#8211; Sala Verde &#8211; Piazza Adua)<br />
Il convegno, che sarà aperto alle ore 9.00 dal Segretario nazionale della Fism  Luigi Morgano,  prevede gli interventi  di pedagogisti, educatori ed operatori professionali che presenteranno le esperienze concrete realizzate in diverse regioni italiane. I lavori proseguiranno anche nel pomeriggio  e si concluderanno alle ore 17.30.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 7 Giugno 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/06/Comunicato-Stampa-7-giugno-2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 7 Giugno 2010</strong></a></p>
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		<title>Emergenza educativa, qualita’, integrazione e comunicazione al centro dei lavori del consiglio nazionale  FISM in programma  a Torino domani 6 maggio e venerdì 7 maggio. Accordo FISM e centro studi della scuola cattolica per monitoraggio della qualità delle scuole dell’infanzia</title>
		<link>http://www.fism.net/emergenza-educativa-qualita-integrazione-e-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 5 maggio 2010 – Si apre domani, 6 maggio, a Torino alle ore 10.00  presso l’ Holiday Inn ( piazza Massaua, 21) il Consiglio nazionale della FISM &#8211; Federazione Italiana Scuole Materne al quale parteciperanno tutti i consiglieri nazionali, i presidenti regionali e provinciali della Federazione. 
Il Consiglio nazionale sarà l’ occasione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 5 maggio 2010 – Si apre domani, 6 maggio, a Torino alle ore 10.00  presso l’ Holiday Inn ( piazza Massaua, 21) il Consiglio nazionale della FISM &#8211; Federazione Italiana Scuole Materne al quale parteciperanno tutti i consiglieri nazionali, i presidenti regionali e provinciali della Federazione. </p>
<p>Il Consiglio nazionale sarà l’ occasione per una riflessione ad ampio raggio sui temi di maggiore attualità in campo educativo: l’emergenza e la sfida educativa richiamate più volte da Benedetto XVI, l’esigenza di una nuova cultura che riporti al centro i valori primari dell’uomo e quindi anche del bambino, una comunicazione che, pur in forme nuove, non sfugga alla responsabilità educativa, come ha ricordato il Card. Angelo Bagnasco nel suo intervento al recente convegno “Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era cross mediale” ed infine la qualità della scuola che in qualche modo li riassume tutti. “Consideriamo da sempre la qualità  &#8211; afferma il Segretario nazionale della FISM Luigi Morgano – dovere ed elemento distintivo delle nostre scuole, una qualità basata sulla centralità del bambino e sulla sua esigenza di una educazione integrale. In questa ottica abbiamo definito anche un accordo con il Centro Studi della Scuola Cattolica per un monitoraggio della qualità delle nostre scuole dell’infanzia che partirà dal prossimo anno scolastico, dopo un’esperienza pluriennale dedicata ad iniziative di formazione ed aggiornamento in servizio”.  Durante il Consiglio nazionale si riferirà anche dei progetti in corso, in particolare della piena integrazione dei bambini diversamente abili, delle Sezioni Primavera e della collaborazione della FISM con la Rai avviata ormai da alcuni anni su specifiche tematiche dell’infanzia con la partecipazione attiva degli alunni di alcune scuole dell’infanzia federate.</p>
<p>I lavori del Consiglio nazionale , che inizieranno giovedì 6 maggio  con le comunicazioni del Presidente  Redi Sante Di Pol  e la relazione del Segretario Luigi Morgano,  proseguiranno per tutta la giornata. In serata è prevista la visita dei partecipanti alla Sacra Sindone. Venerdì 7 maggio il Consiglio nazionale riprenderà alle ore  9.15 con la presentazione dei lavori delle commissioni, la votazione del bilancio consuntivo 2009 e la programmazione dell’attività per i prossimi mesi. Il Consiglio nazionale concluderà i lavori venerdì a fine mattinata.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 5 Maggio 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/05/COMUNICATO-STAMPA-5-maggio-2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 5 Maggio 2010</strong></a></p>
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		<title>Inizia domani a Montichiari (Brescia) la 14° edizione di Seridò, manifestazione non profit dedicata ai bambini ed alle loro famiglie che registra ogni anno centinaia di migliaia di partecipanti</title>
		<link>http://www.fism.net/serido-manifestazione-non-profit-dedicata-ai-bambini-ed-alle-loro-famiglie/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 16:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Brescia, 29 aprile 2010 &#8211; Da domani 30 aprile fino al 9 maggio prossimo a Brescia, presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari  si svolgerà  la 14° edizione di Seridò, la grande manifestazione all’insegna del gioco e della creatività visitata ogni anno da centinaia di migliaia di bambini con le loro famiglie.
Seridò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brescia, 29 aprile 2010 &#8211; Da domani 30 aprile fino al 9 maggio prossimo a Brescia, presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari  si svolgerà  la 14° edizione di Seridò, la grande manifestazione all’insegna del gioco e della creatività visitata ogni anno da centinaia di migliaia di bambini con le loro famiglie.</p>
<p>Seridò è un evento senza nessun scopo di lucro ed è promosso dall&#8217;<a href="http://www.fismbrescia.it">Adasm-Fism di Brescia</a> che associa e rappresenta 268 scuole dell’infanzia  autonome di ispirazione cristiana della città e della provincia di Brescia alle quali sono iscritti 20.000 bambini.<br />
La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Centro Fiera del Garda, è attesa ogni anno da migliaia di bambini che si sentono per un giorno i veri protagonisti in uno dei più grandi eventi non profit d’Italia.<br />
A Seridò ci saranno un grande spazio “nido”, dedicato ai bimbi da 1 a 3 anni, diversi laboratori creativi, l’iniziativa “Libera un Libro”, che l’anno scorso ha avuto un enorme successo (oltre 1.500 libri scambiati!), spettacoli teatrali, il circo e 120  aree gioco.<br />
I bambini fino ai 12 anni potranno entrare a Seridò gratuitamente e tutti i bambini saranno sempre seguiti e accompagnati da centinaia di volontari tra gruppi scout e studenti di scuole professionali del territorio.</p>
<p>Il programma completo  della manifestazione è  consultabile  al sito <a href="http://www.serido.it">www.serido.it</a>.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 29 Aprile 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/04/COMUNICATO-STAMPA-29-aprile-2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 29 Aprile 2010</strong></a></p>
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		<title>Scuola statale e scuola paritaria nel programma “presadiretta“ di raitre: un&#8217;occasione mancata. Alterata la realtà dal solito, vecchio pregiudizio</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 16 febbraio 2010 &#8211; Un’informazione incompleta e parziale che non aiuta certo a fare chiarezza, ma semmai aumenta la volontà di confusione. Questa in sintesi la puntata del programma “Presadiretta” andata in onda domenica 14 febbraio su RaiTre in prima serata.
Una denuncia sicuramente significativa &#8211; quella dell’inchiesta “Scuola fallita”- dei mali che affliggono la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 16 febbraio 2010 &#8211; Un’informazione incompleta e parziale che non aiuta certo a fare chiarezza, ma semmai aumenta la volontà di confusione. Questa in sintesi la puntata del programma “Presadiretta” andata in onda domenica 14 febbraio su RaiTre in prima serata.<br />
Una denuncia sicuramente significativa &#8211; quella dell’inchiesta “Scuola fallita”- dei mali che affliggono la scuola statale italiana, da strutture inadeguate, in qualche caso fatiscenti, a personale mal pagato e costretto a trasferirsi da un capo all’altro della penisola per non perdere posto, ad un corpo docente insufficiente per gli alunni diversamente abili. Ma l’avere, di fatto, insinuato che la responsabilità di questo stato di cose sia dovuta alle scuole paritarie, dove tutto pare funzionare al meglio, è destituito di ogni fondamento. Eppure le questioni sono note!<br />
In primo luogo la scuola paritaria, soprattutto la scuola dell’infanzia – della quale, peraltro, non si fa cenno nella trasmissione &#8211; svolge un servizio pubblico necessario alla società oltre che alle famiglie (oltre un terzo dei bambini italiani può frequentare la scuola dell’infanzia grazie alle scuole aderenti alla Fism).<br />
In secondo luogo nella trasmissione si è taciuto che, tranne che per le scuole dell’’infanzia e primarie paritarie, lo Stato eroga poco o niente. Più precisamente, anche per la scuola dell’infanzia il contributo statale è davvero del tutto inadeguato, minimo, identico dall’anno 2000. Un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia statale costa allo Stato 6.116 .euro all’anno contro i 584 euro per un bambino frequentante una scuola dell’infanzia paritaria. Se lo Stato volesse sostituire le scuole dell’infanzia non statali, dovrebbe spendere poco meno di 4 miliardi di euro all’anno, ogni anno, soltanto per la spesa corrente. Dunque. la presenza della scuola dell’infanzia paritaria, semmai, oggi libera ingenti risorse a favore dello Stato italiano, non il contrario!<br />
In terzo luogo i buoni scuola, peraltro previsti solo da alcune Regioni, sono rivolti alle famiglie, in base alle condizioni economiche delle medesime e non alle scuole paritarie. Nel caso delle scuole statali, la frequenza – va ricordato &#8211; è gratuita e, quindi, la spesa ricade su tutti cittadini.<br />
In quarto luogo, le scuole paritarie, essendo il sistema nazionale italiano di istruzione, costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie, con apposita legge, sono equiparate a quelle statali con tutti gli obblighi ed i doveri che ne derivano. Contrariamente a quanto affermato nel servizio televisivo, esse hanno l’obbligo, come le statali, di accogliere bambini diversamente abili, come di fatto fanno, con una differenza sostanziale: nelle scuole statali il personale di sostegno è a carico dello Stato; per le non statali si va da un contributo assolutamente insufficiente a nulla per le scuole secondarie di primo e secondo grado.<br />
La qualità di una scuola, come dimostrato nel servizio relativo ad un liceo statale di Massa Carrara, al quale peraltro si potrebbero affiancare tante altre esperienze di scuole paritarie, non è garantita da una cultura di business o dalla mera concorrenza nelle prestazioni educative, ma attraverso un servizio ai ragazzi ed alle loro famiglie, supportato da una professionalità indiscussa ed indiscutibile. La qualità, peraltro, costa, come anche dimostra l’esperienza delle scuole dell’infanzia paritarie definite da alcuni “più belle del mondo”, quelle del Comune di Reggio Emilia. Se ne dovrebbe auspicare la fine per finanziare scuole dell’infanzia statali?<br />
In realtà, ciò che serve è la consapevolezza che occorrono, oggettivamente, più risorse per tutte le scuole, statali e paritarie, ovviamente evitando che possano esservi sprechi. A maggior ragione in una condizione di difficoltà socio-economica, come quella attuale nel nostro Paese, vanno decise le priorità per il presente e per il futuro: può non esservi un adeguato investimento sulle “risorse umane”?</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 16 Febbraio 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/02/COMUNICATO-STAMPA-16.2.2010.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 16 Febbraio 2010</strong></a></p>
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		<title>Cordoglio della FISM per le vittime del terremoto di Haiti  fra le quali tantissimi bambini.  Attivata una raccolta fondi delle FISM regionali e provinciali in collaborazione con la Caritas Italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 17:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 15 gennaio 2010 – Di fronte al violentissimo terremoto che ha seminato morte e distruzione in Haiti, con  centinaia di migliaia di vittime, fra le quali anche tantissimi bambini, la Federazione Italiana Scuole Materne (Fism), da sempre attenta ai bisogni dei bambini più piccoli e delle loro famiglie, vuole manifestare la propria fraterna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 15 gennaio 2010 – Di fronte al violentissimo terremoto che ha seminato morte e distruzione in Haiti, con  centinaia di migliaia di vittime, fra le quali anche tantissimi bambini, la Federazione Italiana Scuole Materne (Fism), da sempre attenta ai bisogni dei bambini più piccoli e delle loro famiglie, vuole manifestare la propria fraterna e concreta vicinanza alle persone colpite da questa tragedia e a tutti coloro che già stanno operando, pur in mezzo ad enormi difficoltà, attraverso una raccolta fondi, .<br />
Per questo la Fism nazionale, unendosi all’iniziativa della Caritas italiana, ha chiesto alle Fism regionali e provinciali di attivarsi, contattando le famiglie dei bambini che frequentano le scuole dell’infanzia Fism e le realtà locali, per una raccolta fondi da destinare agli interventi di emergenza.<br />
La Fism informa che per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte con la causale “Terremoto Haiti” a:<br />
Caritas italiana &#8211; C/C POSTALE N. 347013<br />
 oppure  tramite<br />
Unicredit Banca di Roma S.p.A. &#8211; Iban IT38 K03002 05206 000401120727.<br />
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:<br />
- Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma &#8211; Iban: IT19W0306905092100000000012<br />
- Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma &#8211;  Iban: IT26F0358903200301570306097<br />
- Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma -Iban: IT29U0501803200000000011113<br />
- CartaSi e Diners  ( telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001  in orario d’ufficio) </p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 15 Gennaio 2010" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2010/01/COMUNICATO-STAMPA-15-01-10.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 15 Gennaio 2010</strong></a></p>
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		<title>Scuola e famiglia: gioco di squadra per comuni traguardi educativi. Seminario della FISM il 28 e 29 novembre a Roma</title>
		<link>http://www.fism.net/scuola-e-famiglia-gioco-di-squadra-per-comuni-traguardi-educativi-seminario-della-fism-il-28-e-29-novembre-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 26 novembre 2009 – Per rispondere alla complessità e alla varietà delle relazioni cui sono sottoposti, oggi, i bambini si rende indispensabile un dialogo autentico, nell’ambito di un vero e proprio ecosistema per la formazione che veda coinvolti  tutti coloro che sono chiamati in causa per favorire lo sviluppo del bambino persona.<br />
Il dialogo scuola &#8211; famiglia costituisce per le scuole dell’infanzia aderenti al Federazione italiana scuole materne ( Fism ) un irrinunciabile punto di forza per avviare e realizzare un rapporto di continuità educativa sulla base di una effettiva condivisione di responsabilità. A questo tema è dedicato il Seminario annuale di formazione della Fism  “La condivisione di comuni traguardi educativi tra famiglia e scuola dell’infanzia di ispirazione cristiana” che si svolgerà a Roma , presso il Summit Roma Hotel ( Via della Stazione Aurelia,  99 ) sabato e domenica prossimi, 28 e 29 novembre 2009.<br />
“ Condividere la responsabilità educativa &#8211; afferma il segretario della Fism Luigi Morgano  che interverrà al seminario &#8211; significa riconoscere che l’educazione non può essere compito specifico della scuola o della famiglia, ma di entrambi i soggetti in gioco, onde evitare il rischio, o la tentazione, della delega da parte delle famiglia nei confronti della scuola”<br />
Il seminario, divenuto ormai un appuntamento consueto ed irrinunciabile, è rivolto a insegnanti e coordinatori dell’attività educativa e didattica delle scuole paritarie dell’infanzia di Fism, ma è aperto anche al personale docente delle scuole dell’infanzia statali e comunali.<br />
In apertura dei lavori del seminario, che inizierà sabato mattina 28 novembre alle ore 9.30, porterà il suo saluto Don Maurizio Viviani, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della Cei. Seguiranno le relazioni di esperti , fra cui il prof. Vittorio Possenti che parlerà sul tema “Insegnanti e genitori: autorità o autorevolezza?” ed il prof. Giuseppe Mari sul tema “Il patto formativo tra scuola e famiglia: realtà o utopia?”. Seguiranno altri interventi ed il dibattito . Alle ore 19.00 Mons. Mariano Crociata, Segretario generale Cei, celebrerà la Messa.<br />
I lavori proseguiranno il giorno seguente, 29 novembre, con la presentazione del documento “Il dialogo scuola-famiglia: i problemi e i conflitti, le cause, le proposte di collaborazione”, predisposto da don Aldo Basso, assistente ecclesiastico della Fism. Seguiranno i laboratori su temi attinenti il rapporto tra scuola e famiglia e comunità educante, il pluralismo culturale e religioso e l’integrazione di alunni con disagio o diversamente abili. Il seminario si concluderà a fine mattinata.</p>
<p align="center"><a target="blank" title="Comunicato Stampa 26 Novembre 2009" href="http://www.fism.net/wp-content/uploads/2009/11/COMUNICATO-STAMPA-26-11-09.pdf"><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; 26 Novembre 2009</strong></a></p>
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